Idroscarifica
Idroscarifica del calcestruzzo mediante l'utilizzo di motopompe ad alta pressione 2500/3000 bar e portata d'acqua da 20/30 litri/minuto. Tecnica applicabile manualmente mediante lance speciali aventi ugelli d'uscita ruotanti utilizzati per asportazioni superficiali del calcestruzzo amalorato e/o intonaci lasciando le superfici trattate molto ruvide e ben pulite, ideali per applicare le nuove malte di ripristino. Nel servizio di manutenzione di grandi opere è spesso necessario ricorrere alla scarifica di strutture portanti in cemento armato onde poter provvedere al loro consolidamento. In questi casi devono essere asportate tutte le parti lesionate, carbonatate o comunque non più in grado di assicurare la portanza richiesta, mantenendo intatta, allo stesso tempo, l'intelaiatura in ferro che costituisce l'armatura interna della struttura. Oltre agli inconvenienti derivanti dall'uso di apparecchiature come demolitori pneumatici o seghe a diamante, quali vibrazioni, lesioni e polveri, vi sono zone di intervento, come volte, tunnel, soffittature o parti inferiori di ponti e travi, dove l'uso dei mezzi tradizionali è praticamente impossibile. L'acqua ad altissima pressione, oltre a rimuovere selettivamente qualsiasi parte non conglomerata perfettamente al resto della struttura, lascia le superfici completamente lavate, prive di polveri, atte quindi a saldarsi perfettamente al nuovo getto di cemento o malte antiritiro.